Mission

Mission

“Vogliamo trasformare la materia che “splende”, il marmo, per dare forma all'Habitat contemporaneo ed esclusivo”

Bigelli Marmi, 1959

 

La mission di Bigelli Marmi nasce dalla passione del fondatore, Dino Bigelli, per i marmi e le pietre in genere. Una passione nata più di 50 anni fa.

Da allora sono cambiati modelli abitativi e sensibilità estetica, ma Bigelli Marmi ha saputo interpretare l’evoluzione dei gusti dei clienti più esigenti e delle tecnologie più avanzate, affermandosi come sinonimo di bellezza, artigianalità e design italiano a livello internazionale.

 

“Le persone che abitano una casa vogliono formare un habitat che sia l’estensione della loro mente e una garanzia di accoglienza” …..”l’habitat più prossimo all’uomo è infatti quello dell’abitare la casa”  A. Mendini

 

La villa unifamiliare, archetipo dell’abitare, specchio della storia dell’uomo, si adegua ai nuovi modi di vivere i propri spazi, rappresentando, oggi più che mai, il microcosmo, l’Habitat di chi la costruisce e la personalizza.

La ricerca dell’individualità è il leit motiv di chi vuole differenziarsi grazie ad una casa iconica, espressione di identità ed autenticità e si misura con la preziosità del marmo nelle sue varie forme, colorazioni, unicità e lavorazioni.
La materia  diventa forma ed essenza del design e dell’architettura contemporanea.

Chi sceglie di “vivere il marmo” trasferisce nello spazio dell’abitare la propria identità, esprime con esso i propri miti, il proprio status, il proprio stile di vita e determina nuovi paradigmi dell’abitare di lusso.

Le pietre, materiali preziosi, irripetibili, durevoli, naturali, hanno accompagnato la storia dell’uomo attraverso l’arte, l’architettura e i canoni estetici.

Fin dalle origini dell’umanità, le pietre hanno assunto un valore magico -la Pietra Filosofale- simbolo dell’alchimia, capace di risanare la corruzione della materia-un valore sacro, basti pensare ai Moai “Grande Roccia” dell’isola di Rapa Nui, ai monoliti di Stonehenge “Pietra Sospesa”, ai Menhir “Lunga Pietra” delle coste bretoni e ai Dolmen, le tombe preistoriche megalitiche.

I Greci, poi, compresero che il marmo poteva essere plasmato e trasformato per dare forma imperitura alla loro creatività attraverso opere di autentica bellezza, che ancora oggi possono essere ammirate in diverse aree del mondo.

I Romani cavarono grandissime quantità di marmo in tutto l’impero e furono i primi a usarlo in lastre (opus sectile), più facile da trasportare rispetto ai blocchi interi.

Rosso porfido, vedere serpentino, giallo antico, bianco e pavonazzetto, il cipollino e l’africano divennero prima frammenti per prestigiosi mosaici e poi rivestimenti per esterni ed interni delle domus patrizie.

Fino all’epoca imperiale, quando l’imperatore Augusto fece ricoprire e costruire di marmo anche tutti gli edifici pubblici.

È ancora il marmo che assicura lo sviluppo verso il cielo e verso Dio delle monumentali cattedrali romaniche e gotiche.

È ancora il marmo il protagonista assoluto del Rinascimento. Il marmo diventa “materia viva” plasmata dalle mani di scultori quali Michelangelo, Donatello, Bernini, Canova, Modigliani, Jean Arp e Henry Moore.

Il marmo continua ad affascinare ed attrarre architetti e designer, che oggi, come nell’antichità, lo scelgono per interpretare le loro idee e i loro progetti.

Il marmo e le pietre tornano ad essere protagonisti dell’abitare e del costruire grazie a innovative lavorazioni che possono conferire loro nuove forme, assecondando ogni esigenza estetica e progettuale.